Cambiare fornitore di luce e gas è gratuito, non interrompe la fornitura e non richiede di disdire il vecchio contratto: ci pensa il nuovo fornitore. Ti servono i dati dell'ultima bolletta (codice POD per la luce, PDR per il gas), un documento e il codice fiscale. Il cambio richiede alcune settimane e, se firmi a distanza, hai 14 giorni per ripensarci.
Quando conviene cambiare fornitore
Non esiste un momento unico, ma ci sono segnali chiari che è il caso di confrontare le offerte:
- il periodo di prezzo bloccato o lo sconto del primo anno sono scaduti;
- hai ricevuto una comunicazione di modifica delle condizioni economiche;
- la bolletta è cresciuta senza che i tuoi consumi siano cambiati;
- sei in un contratto a prezzo variabile e preferiresti prevedere meglio la spesa (o il contrario);
- hai cambiato casa, abitudini o numero di persone in famiglia.
Cosa ti serve prima di iniziare
- Ultima bolletta, da cui ricavi il fornitore attuale, i consumi annui e, per la luce, la potenza impegnata.
- Codice POD (luce, inizia con IT) e/o codice PDR (gas, numero di 14 cifre).
- Documento d'identità e codice fiscale dell'intestatario.
- IBAN, se vuoi attivare l'addebito diretto in conto corrente.
- Indirizzo della fornitura e tipo di utilizzo (abitazione di residenza o altro).
Come cambiare fornitore, passo per passo
- Recupera i dati dalla bollettaAnnota consumi annui, potenza impegnata, POD e PDR. Se non hai la bolletta sotto mano, le informazioni sono anche nell'area clienti del fornitore attuale.
- Confronta le offerte a parità di consumiUsa lo stesso consumo per tutte le offerte, così il confronto è corretto. Guarda il prezzo dell'energia o del gas, la quota fissa mensile, la durata del prezzo bloccato e che cosa succede alla scadenza.
- Leggi le condizioni economicheOgni offerta ha una scheda con le condizioni tecnico-economiche. Controlla se il prezzo è fisso o indicizzato, se ci sono sconti a tempo, costi di attivazione e le condizioni di rinnovo.
- Firma il contrattoPuoi farlo online, per telefono o con un consulente. Ricorda di verificare che nel contratto siano indicati i tuoi dati e i codici di fornitura corretti.
- Attendi l'attivazioneIl nuovo fornitore si coordina con il vecchio e con il distributore. Non devi fare altro e la fornitura non si interrompe.
- Controlla la prima bollettaVerifica che i prezzi corrispondano all'offerta firmata e invia l'autolettura, se possibile, per evitare consumi stimati nel passaggio.
Quanto tempo ci vuole
Con la procedura attuale lo switch richiede alcune settimane, perché passa attraverso le verifiche del distributore e il coordinamento tra i due fornitori.
Per la luce sono in arrivo tempi più rapidi. Secondo la delibera ARERA 58/2026/R/EEL, dal 1° dicembre 2026 la fase tecnica del cambio dovrà completarsi entro 1 giorno lavorativo dopo le verifiche preliminari. Attenzione: le 24 ore riguardano soltanto la parte finale della procedura, non l'intero processo, e per ora la novità non riguarda il gas.
Costi, penali e diritto di ripensamento
- Costo del cambio: nessuno per il cliente domestico. Pagherai il prezzo dell'offerta scelta.
- Diritto di ripensamento: se il contratto è firmato a distanza (online o per telefono) o fuori dai locali del fornitore, hai 14 giorni dalla firma per ripensarci.
- Recesso dal vecchio contratto: di norma non devi inviare nulla, perché ci pensa il nuovo fornitore. Controlla comunque le condizioni del contratto in corso, in particolare se hai un'offerta con vincoli.
Gli errori da evitare
- Guardare solo lo sconto del primo anno. Conta il costo complessivo su più mesi e che cosa succede quando lo sconto finisce.
- Confondere "prezzo fisso" con "spesa fissa". Il prezzo fisso riguarda la componente energia o gas: trasporto, oneri e imposte restano uguali per tutti e la bolletta cambia comunque con i consumi.
- Confrontare offerte con consumi diversi. Usa sempre gli stessi dati per tutte.
- Non controllare la durata. Segna sul calendario la scadenza del prezzo bloccato.
- Firmare senza leggere i codici. POD e PDR sbagliati bloccano la pratica.
Domande frequenti sul cambio fornitore
No. Il cambio di fornitore in sé è gratuito per il cliente domestico. Quello che conta è il prezzo dell'offerta che scegli: prima di firmare controlla il prezzo dell'energia o del gas, la quota fissa mensile e l'eventuale durata dello sconto.
No. La fornitura non viene interrotta: l'energia e il gas arrivano dalle stesse reti e dallo stesso contatore. Cambia solo la società che ti manda la bolletta.
In genere no. Con il contratto firmato, è il nuovo fornitore a occuparsi delle comunicazioni con il vecchio fornitore e con il distributore. Tu ricevi una bolletta di chiusura dal fornitore precedente.
Con la procedura attuale servono alcune settimane. Per la luce è prevista una riduzione dei tempi: dal 1° dicembre 2026, secondo la delibera ARERA 58/2026/R/EEL, la fase tecnica dello switch dovrà concludersi entro 1 giorno lavorativo dopo le verifiche preliminari. Per il gas restano le tempistiche attuali.
Sì. Luce e gas sono due forniture indipendenti, ciascuna con il proprio codice (POD per la luce, PDR per il gas): puoi cambiare una sola delle due oppure entrambe.
Se hai firmato online, per telefono o fuori dai locali del fornitore hai 14 giorni di tempo dalla firma per esercitare il diritto di ripensamento, senza dover indicare un motivo.
Confronta le offerte con i tuoi consumi
Inserisci i dati della bolletta o caricala: il comparatore TariffUp stima la spesa annua delle offerte disponibili.
Confronta le offertePreferisci parlare con una persona? Chiama 02 9922 2122