Se la bolletta è troppo alta controlla consumi, letture stimate, fine di sconti o prezzo bloccato e voci della fattura. Se pensi che sia sbagliata, invia un reclamo scritto al fornitore con le prove: i tempi di risposta sono fissati da ARERA. Se non basta, esistono la conciliazione e lo Sportello per il consumatore.
Prima di tutto: capisci da dove viene l'aumento
- Confronta i consumiGuarda i kWh o gli Smc fatturati e confrontali con lo stesso periodo dell'anno scorso.
- Controlla se sono stimatiUna lettura stimata può portare a un conguaglio più alto. Vedi la guida sull'autolettura.
- Verifica il prezzoGuarda se il prezzo bloccato o lo sconto sono scaduti, o se l'offerta è indicizzata (PUN e PSV).
- Leggi le vociTrasporto, oneri e imposte sono regolati. Capisci quale voce è cambiata con la guida su come leggere la bolletta.
Come fare reclamo
- Scrivi al fornitore con modulo online, PEC o raccomandata.
- Indica nome, indirizzo di fornitura, POD o PDR, numero della bolletta e il motivo della contestazione.
- Allega le prove: foto del contatore, bollette precedenti, comunicazioni ricevute.
- Conserva la ricevuta di invio.
Se il problema non si risolve
Se non ricevi risposta o la risposta non ti soddisfa, puoi rivolgerti ai canali di tutela previsti da ARERA, tra cui il Servizio Conciliazione e lo Sportello per il consumatore. Controlla sul sito dell'Autorità i requisiti e i tempi per accedere.
Se la tua offerta non è più conveniente, valuta di cambiare fornitore: è gratuito e non interrompe la fornitura.
Domande frequenti
Le cause più frequenti sono consumi stagionali più alti, un conguaglio dopo consumi stimati, la fine di sconti o del prezzo bloccato e, per le offerte indicizzate, la variazione dell'indice. Confronta con lo stesso periodo dell'anno precedente.
Con una comunicazione scritta al fornitore (modulo sul sito, PEC o raccomandata), indicando i dati del cliente, il numero della bolletta e il motivo della contestazione. Conserva la ricevuta.
I tempi massimi per la risposta motivata a un reclamo scritto sono stabiliti da ARERA e di norma sono di 30 giorni. Controlla il termine esatto nella tua bolletta o sul sito dell'Autorità.
Puoi rivolgerti al Servizio Conciliazione di ARERA o a un organismo di conciliazione, e in generale puoi chiedere informazioni allo Sportello per il consumatore. Verifica sul sito ARERA quando è possibile avviare la procedura.
Pagare in ritardo può avere conseguenze, come la messa in mora. Se contesti la fattura, chiedi nel reclamo se puoi pagare la parte non contestata e informati sulle regole di rateizzazione o sospensione.
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