Se cambi fornitore non devi disdire il vecchio contratto: ci pensa il nuovo fornitore. La disdetta serve se vuoi chiudere la fornitura. Per i clienti domestici il preavviso massimo è di un mese e, di norma, il recesso non comporta penali: controlla comunque sconti e bonus legati alla durata.
Tre situazioni diverse
| Che cosa vuoi fare | Che cosa devi fare |
|---|---|
| Cambiare fornitore | Non serve disdire: firmi il nuovo contratto e il nuovo fornitore gestisce il passaggio. Vedi la guida al cambio fornitore. |
| Chiudere la fornitura (per esempio lasci casa) | Chiedi la disattivazione al tuo fornitore, con una lettura del contatore. |
| Lasciare la casa a un altro intestatario | Serve un subentro o una voltura, non una disdetta. |
Come inviare la disdetta, passo per passo
- Controlla il contrattoCerca il preavviso, le modalità di invio e l'indirizzo o la PEC a cui scrivere.
- Prepara la comunicazioneIndica nome, codice fiscale, indirizzo di fornitura, POD o PDR, e la data in cui vuoi che il contratto finisca.
- Invia con prova di consegnaRaccomandata A/R o PEC. Conserva ricevuta e copia.
- Comunica l'autoletturaCosì la bolletta di chiusura si basa sui consumi reali.
- Controlla la bolletta finaleVerifica che le date e le letture corrispondano e che il deposito cauzionale, se versato, sia restituito.
Preavviso e costi
- Preavviso: per i clienti domestici la normativa ARERA fissa un massimo di un mese.
- Penali: di norma il recesso del cliente domestico non comporta costi di uscita. Verifica però se la tua offerta lega sconti o bonus a una durata minima.
- Scadenza delle condizioni economiche: prima della scadenza il fornitore ti comunica le nuove condizioni, che puoi accettare oppure no.
Domande frequenti
Se stai passando a un nuovo fornitore, di norma no: se ne occupa il nuovo fornitore. La disdetta da inviare a mano serve se vuoi chiudere la fornitura, cioè non avere più un contratto.
Per i clienti domestici la normativa ARERA prevede un preavviso massimo di un mese. Verifica nel contratto la data da cui decorre e le modalità di invio.
Di norma il recesso del cliente domestico non comporta costi di uscita, ma alcune offerte legano sconti o bonus a una permanenza minima. Controlla le condizioni contrattuali prima di recedere.
Con lettera raccomandata A/R o con PEC, oppure con il modulo dell'area clienti, se il fornitore lo prevede. Indica i dati dell'intestatario, il codice POD o PDR e la data di decorrenza. Conserva sempre la ricevuta.
Disdetta e recesso indicano l'uscita dal contratto. La disattivazione (o cessazione) è la chiusura del punto di fornitura, che si chiede per esempio quando lasci casa e non c'è un subentrante: serve una richiesta specifica.
Stai pensando di cambiare offerta?
Confronta le offerte con i tuoi consumi: il passaggio è gratuito e non interrompe la fornitura.
Confronta le offertePreferisci parlare con una persona? Chiama 02 9922 2122